Il progetto in breve

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Azione formativa “vecchia” di 15 anni ma d’avanguardia ancora oggi. Punti di accesso alla conoscenza diffusi capillarmente in un’area interna della Sardegna, collegati in rete e che utilizzano le “moderne” tecnologie digitali per una reale partecipazione democratica all’apprendimento continuo. Una squadra di grande competenza professionale a gestire il tutto. Una risposta entusiasmante della popolazione del territorio, un grande supporto istituzionale. Risultati irripetibili.

Un dato di consuntivo che ben riepiloga il significato del progetto:

 Consuntivo

Un progetto pionieristico per quei tempi (1999 – 2000) realizzato dal Consorzio Turistico Sa Corona Arrubia di Villanovaforru (Cagliari) su un’idea di Gianni Marconato.

Il progetto si è prefisso l’ambiziosa finalità di promuovere nella popolazione dell’area un atteggiamento favorevole ed un accesso  diffuso alla formazione adottando concetti e metodologie non convenzionali.

Sul piano metodologico la scelta è caduta sul concetto di una formazione centrata sull’utente e che si adatta alle sue esigenze; per questo il Progetto ha fatto propri i metodi e gli strumenti della formazione aperta ed a distanza.

Altra scelta che ha caratterizzato il progetto è la sua focalizzazione sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la loro pervasività e centralità in ogni attività “umana”.

La caratteristica “visibile” del progetto er rappresentata dalla attivazione di “Punti di accesso all’Apprendimento” (in inglese Learning Access Points, LAPs) collocati presso una decina di biblioteche comunali, dotati di tecnologie informatiche di ultima generazione presso i quali la popolazione ha potuto fruire flessibilmente di opportunità di miglioramento delle proprie conoscenze e competenze professionali.

I LAPs sono stati dislocati all’interno di biblioteche e centri di aggregazione in dieci comuni della Marmilla (Barumini, Collinas, Las Plassas, Lunamatrona, Sanluri, Segariu, Siddi, Villamar, Villanovaforru e Villanovafranca).

Il progetto è stato gestito da Irecoop Sardegna (Istituto regionale per l’Educazione Cooperativa) e dal suo direttore Valadmiro Frau e project manger Inge Keymeulen.

A conclusione del progetti, i promotori hanno formulato queste conclusioni:

Il progetto LAPs, nei suoi esiti positivi, può offrire stimoli per un’ampia tipologia di azioni direttamente o indirettamente formative.

Sulla base dell’esperienza realizzata attraverso il progetto LAPs, il modello messo a punto e validato attraverso l’esito positivo dell’azione stessa, può offrire indicazioni per applicazioni creative.

Riteniamo che ci si possa riferire alle concettualizzazioni, agli strumenti, al metodo didattico, alla partnership qui sviluppate per ideare e realizzare azioni:

–          di formazione a sostegno di piani di sviluppo locale per la stretta integrazione con le azioni di sviluppo economico e le altre attività formative svolte nel territorio. Questo approccio è stato possibile per il governo diretto dell’iniziativa da parte dell’ente locale titolare delle azioni di sviluppo;

–          di animazione culturale per la possibilità di interessare un’ampia fascia di popolazione raggiungendola là, dove vive e lavora; Questo è stato possibile per l’approccio non convenzionale dato all’erogazione ed alla fruizione della formazione;

–          di orientamento delle persone alla propria formazione permanente attraverso una offerta formativa su temi la cui utilità è facilmente percepibile;

–          di promozione della “società dell’informazione” e di abilitazione all’utilizzo  delle tecnologie attraverso un approccio alle stesse che le vede, contemporaneamente,  oggetto e strumento;

–          di formazione a costo contenuto attraverso l’utilizzo di una strategia formativa basata sull’autoapprendimento che diventa efficace grazie a servizi di supporto organizzativo, tecnico e pedagogico;

–          di formazione realmente “centrata sull’utente” per averla portata, là dove le persone vivono, adattandosi alle loro esigenze di orario, per aver concepito e gestito il progetto come un cantiere sempre aperto e sempre pronto a modificarsi;

–          per far apprezzare il piacere per la formazione attraverso attività di apprendimento brevi, finalizzate, che danno la percezione di compiere dei progressi, in un ambiente “domestico” e non minaccioso, informale ma professionale.

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